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Permesso di soggiorno.
Gli scrittori stranieri raccontano l'Italia.
a cura di Angelo Ferracuti
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No.
A volte bisogna dire
di no per cambiare
le cose.

di Paola Capriolo
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Questo mare non è il mio mare.
Una ragazza dello Sri Lanka a Roma per scoprire il suo posto nel mondo.

di Elisabetta Lodoli
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L'albero delle parole.
Grandi poeti da tutto il mondo per i bambini.

di Donatella Bisutti
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Benvenuti in paradiso.
Dietro le quinte del turismo di massa.

di Dielemans Jennie
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Italiani, per esempio.
L'Italia vista dai bambini immigrati.

di Giuseppe Caliceti
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La civiltà del riuso
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Il mare di mezzo
di Gabriele Del Grande
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La differenza non è
una sottrazione

di Silvana Sola
e Marcella Terrusi

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Ancora dalla parte
delle bambine

di Loredana Lipperini
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APPUNTAMENTI

Gli accessori delle identità
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Trento, 25 ottobre - 6 novembre 2010. Il percorso inizierà il suo itinerario nel corso del Festival degli Specchi. Date e luoghi delle successive tappe verranno comunicati a breve.
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I "Senyals de trànsit" al Museo Etnologico di Barcellona

Dal mese di Ottobre 2010 si inaugura l'attività di Mani a Barcellona. Con Carine Durand e Ignasi Potrony.

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Perceiving Children - the Visual Anthropology of Childhood

Musei, antropologia dei media, cultura visuale.. questi alcuni dei temi trattati nel Simposio che si terrà ad Århus, in Danimarca, in concomitanza con la trentesima edizione del NAFA - International Festival of Ethnographic Film Århus, dal 28 agosto all'1 settembre 2010 .[il programma

 
Oriente Occidente

Incontro di culture.
Rovereto, Trento 2-12 settembre 2010.
Percorso di ricerca che ha investito fin dagli esordi sulla trasversalità dei generi, sull’incontro tra culture, sul confronto tra modi di pensare la scena e il teatro.
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Mai dire squola

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Il percorso espositivo si arricchisce di nuovi segnali stradali. Nelle foto un segnale da Patna, Bihar (India).
Foto di Elisa Rossignoli

 
6 miliardi di ALTRI

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Roma, Mercati di Traiano, mostra aperta fino al 26 settembre 2010

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Corsi Diritti Umani - Violazioni e garanzie

I corsi, gratuiti, oltre a favorire l'acquisizione di strumenti e competenze sulla tutela e la salvaguardia dei diritti umani ...

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Conferenza di studi africanistici

"Studi italiani sull'Africa a 50 anni dall'indipendenza", Napoli, 30 settembre - 2 ottobre 2010

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ci segnala:
PRESIDENZA del Consiglio dei Ministri
rete pari opportunità 

 

L'allarme circola da giorni tra prefetture e questure di mezz'Italia: "Senza di loro, saltano gli Sportelli unici". A rischio sono i precari assunti per le pratiche dell'immigrazione: 1.300 lavoratori a tempo determinato o interinali. Un esercito di impiegati, alle prese ogni giorno con domande per sanatorie, decreti flussi, ricongiungimenti familiari, permessi di soggiorno. Tutti in scadenza, però: a fine luglio gli interinali, a fine anno i contratti a tempo determinato. Il governo esclude la stabilizzazione. Le conseguenze? La paralisi burocratica, a meno di non togliere altrettanti agenti di polizia dalle strade e metterli dietro agli sportelli.

A mandare avanti gli Uffici immigrazione delle questure e gli Sportelli unici delle Prefetture sono infatti da anni i lavoratori precari. La prima infornata avvenne nel 2003: per sveltire le pratiche della grande sanatoria seguita alla legge Bossi-Fini, vennero reclutati 650 lavoratori interinali. Dopo tre anni e mezzo di rinnovi, nel 2007 arrivò il concorso per 650 contratti a tempo determinato. Ora, dopo una proroga di un anno, il 31 dicembre 2010 tutti questi lavoratori scadranno: un incubo per loro e per gli oltre quattro milioni e mezzo di "nuovi italiani" che si affidano ogni giorno al loro lavoro.

Non solo. L'8 gennaio 2010, il Viminale ha aperto le porte ad altri interinali: 650 nuovi impiegati, reclutati dall'agenzia GI Group e affiancati da quest'anno ai 650 precari di lungo corso, nelle prefetture più gravate dal lavoro. Quest'ultimi lavoratori scadranno ancora prima: precisamente il 31 luglio prossimo, salvo rinnovi.

"Con noi sono nati gli Sportelli Unici  -  spiega Alessia Pantone che con Cristiano Ceccotti presiede il "Comitato 650" dei lavoratori a tempo determinato (attivo su Facebook 1)  -  , smaltiamo tutte le pratiche della sanatoria del lavoro domestico, seguiamo i ricongiungimenti familiari e i decreti flussi, aiutiamo gli agenti di polizia per i permessi di soggiorno e presto dovremo gestire anche i nuovi test d'italiano per chi chiede la carta di soggiorno. Come andrà avanti ora questa mole di lavoro? In tutta Italia -  sostiene Pantone  -  i precari sono ben oltre il 70% degli impiegati degli Sportelli Unici. Un esempio? A Roma su circa 80 lavoratori, quelli a tempo indeterminato sono solo sette".

Sul caso, rispondendo a un'interpellanza parlamentare del Pd, si è espresso l'8 luglio scorso il sottosegretario all'Interno, Francesco Nitto Palma: "La stabilizzazione non è al momento consentita dalle esigenze di contenimento del disavanzo pubblico, che ha portato ad interventi di eccezionale rigore. Peraltro, le misure di razionalizzazione e di contenimento dei costi delle pubbliche amministrazioni hanno imposto al ministero dell'Interno un ulteriore riduzione delle dotazioni organiche del personale". Insomma, cattive notizie per i precari e per le famiglie migranti.

"Come faranno senza di noi?  -  si chiede Alessia Pantone  -  Impiegheranno gli agenti di polizia o con un'ordinanza di protezione civile prenderanno al volo nuovi interinali?".

 
 

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