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Segnaliamo

2807100923_perm-sog

Permesso di soggiorno.
Gli scrittori stranieri raccontano l'Italia.
a cura di Angelo Ferracuti
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A volte bisogna dire
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di Paola Capriolo
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Questo mare non è il mio mare.
Una ragazza dello Sri Lanka a Roma per scoprire il suo posto nel mondo.

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L'albero delle parole.
Grandi poeti da tutto il mondo per i bambini.

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Dietro le quinte del turismo di massa.

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Italiani, per esempio.
L'Italia vista dai bambini immigrati.

di Giuseppe Caliceti
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La civiltà del riuso
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Il mare di mezzo
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La differenza non è
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di Silvana Sola
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Ancora dalla parte
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di Loredana Lipperini
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APPUNTAMENTI

Gli accessori delle identità
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Trento, 25 ottobre - 6 novembre 2010. Il percorso inizierà il suo itinerario nel corso del Festival degli Specchi. Date e luoghi delle successive tappe verranno comunicati a breve.
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I "Senyals de trànsit" al Museo Etnologico di Barcellona

Dal mese di Ottobre 2010 si inaugura l'attività di Mani a Barcellona. Con Carine Durand e Ignasi Potrony.

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Oriente Occidente

Incontro di culture.
Rovereto, Trento 2-12 settembre 2010.
Percorso di ricerca che ha investito fin dagli esordi sulla trasversalità dei generi, sull’incontro tra culture, sul confronto tra modi di pensare la scena e il teatro.
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Borse di studio "Ilaria Alpi"

per la formazione di giovani giornalisti immigrati.
Domande entro
il 30 settembre 2010.

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Mai dire squola

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Il percorso espositivo si arricchisce di nuovi segnali stradali. Nelle foto un segnale da Patna, Bihar (India).
Foto di Elisa Rossignoli

 
6 miliardi di ALTRI

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Roma, Mercati di Traiano, mostra aperta fino al 26 settembre 2010

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Corsi Diritti Umani - Violazioni e garanzie

I corsi, gratuiti, oltre a favorire l'acquisizione di strumenti e competenze sulla tutela e la salvaguardia dei diritti umani ...

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Conferenza di studi africanistici

"Studi italiani sull'Africa a 50 anni dall'indipendenza", Napoli, 30 settembre - 2 ottobre 2010

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PRESIDENZA del Consiglio dei Ministri
rete pari opportunità 

 


Roba da non crederci. Proprio mentre tutti gli Atenei d'Italia - dalla Sapienza di Roma all'Università di Cagliari - sono in mobilitazione contro il ddl Gelmini e i tagli previsti all'istruzione dalla Finanziaria di Tremonti che mette letteralemnte in ginocchio le università e la ricerca, il Cavaliere sceglie di far "visita" all'Ateneo di Mr.Cepu, Francesco Polidori. 
L'idea di entrare in un "caldo" Ateneo in fermento, com'è per l'appunto La Sapienza, neppure ha sfiorato Berlusconi. Forse il nostro Presidente del Consiglio neppure si è accorto dell'eclatante protesta in atto: interrogazioni a lume di candela e blocco degli esami. E non finisce qui. Berlusconi entra nel campus di Novedrate proprio nella settimana «calda» per l'università italiana. La contestatissima riforma del sistema accademico, voluta dal minsitro unico dell'Istruzione Mariastella Gelmini, dovrebbe approdare in Senato.

La Gelmini tace, come al solito. Parla invece il blog del mensile Campus (che con l'università del fondatore di Cepu ha solo in comune il nome differenziato da una semplice vocale). Con un articolo in evidenza sul sito, il direttore Giampaolo Cerri «sconsiglia» al premier la visita all'università telematica. «Presidente,  chi glielo fa fare di andare a Novedrate?». E non ha tutti i torti. Ma forse è utile fare un po' di storia.
L'Ateneo eCampus è stato autorizzato con decreto nel 2006 dall'allora ministro Letizia Moratti. E' l'unica università telematica autorizzata con il parere contrario del Consiglio universitario nazionale (Cun) e dal Comitato nazionale per la valutazione (Cnvu).  Non solo. L'ultima severa mozione risale a poche settimane fa. Il Cun ha segnalato alla Gelmini molte incongruenze sul funzionamento delle università telematiche in Italia. Gli esperti del Cnvu sono attesi entro l'anno a Novedrate proprio per verificare la rispondezza dell'offerta didattica con gli standard di legge. Ma il ministro tace, preferisce ripetere la solita litania sul merito e dare addosso ai prof: «Vadano in pensione prima». piuttosto che prendere provvedimenti.
Il mensile diretto da Cerri, in una lunga e articolata inchiesta ha dimostrato che questo ateneo telematico è parte integrante del gruppo Cepu. E nel suo editoriale - in cui invita Berlusconi a sospendere la visita - si sottolinea che «l'intricatissimo sistema societario di eCampus è oggi riconducibile a una fiduciaria lussemburghese, Jmd International Sa, di cui non è chiara la proprietà. In più nelle agenzie Cepu - scrive Cerri -, dove si propone l'iscrizione ai corsi di laurea ecampus, che rilasciano titoli con valore legale, si offrono anche lauree della libera università di Herisau, più volte inserita nella lista nera dei titoli falsi dal ministero dell'Università». Possibile che la Gelmini non sappia niente di tutto questo?

 

 
 

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