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LE BICICLETTE DI PECHINO, di Wang Xiao-shuai, Cina, Francia 2001 |
Guo è un ragazzo molto povero che dalla campagna si è trasferito in città. Vive facendo consegne a domicilio per una ditta, che gli ha messo a disposizione una splendida bicicletta in cambio dell'80% del guadagno. Il giovane lavora sodo perché dopo un certo numero di consegne la bicicletta sarà sua, insieme a un più consistente salario.
Alla vigilia di questo avvenimento però, Guo subisce il furto del veicolo e non porta a termine un importante recapito. Il padrone lo licenzia, ma il ragazzo strappa una promessa di riassunzione in caso ritrovi la bicicletta. Comincia una ricerca sfrenata che lo porta a scoprire come il suo indispensabile mezzo di trasporto sia finito nelle mani di Qin, uno studente che, rubando i soldi ai genitori, ha comprato la bici al mercato dell'usato per fare colpo su una ragazza.
Guo tenta di riprendersi ciò che gli appartiene, ma viene sorpreso e picchiato dagli amici di Qin. Scoperte le motivazioni, lo studente decide di dividere la bicicletta con il campagnolo: faranno un giorno a testa. Guo viene riassunto. Qualche settimana dopo, Qin scopre la sua ragazza con un altro e, pazzo di gelosia, lo colpisce con un mattone.
Corre a portare la bicicletta a Guo, ma gli amici del ragazzo colpito a tradimento l'hanno seguito ed entrambi vengono pestati a sangue. Guo subisce, ma quando uno dei vendicatori comincia a distruggergli la bicicletta, non riesce a trattenersi, afferra una pietra e gliela sbatte forte in testa. Poi si mette in spalla la bici orribilmente deformata e attraversa claudicante la città.
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