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ricerca di Maria Cristina Forgione, su www.geniodonna.it
L’esistenza" di" un" significativo" differenziale" salariale" di" genere" è" un" risultato" costante" " negli" studi" sul" mercato" del" lavoro" italiano." Tale" situazione" fattuale" stride" il" dettato" dell’articolo" 3" della" Costituzione" italiana" che" riconosce" l'uguaglianza" come" diritto" fondamentale" della" persona:" “Tutti% i% cittadini% hanno% pari% dignità% sociale! e% sono% eguali% davanti% alla% legge,% senza! distinzione%di%sesso,%di%razza,%di%lingua,%di%religione,%di%opinioni%politiche,%di%condizioni%personali%e% sociali”.%%
Il" successivo" articolo" 36" sancisce" il" diritto" di" ogni" individuo" a" una" giusta" retribuzione" senza" distinzione" tra" i" sessi" :" la" donna" lavoratrice" ha" gli" stessi" diritti" e," a" parità" di" condizioni," le" stesse" retribuzioni" che" spettano" all’uomo," e" tali" condizioni" vanno" adeguate" alla" sua" fondamentale"“funzione"familiare”.""
L’esistenza di un significativo differenziale salariale di genere è un risultato costante negli studi sul mercato del lavoro italiano. Tale situazione fattuale stride il dettato dell’articolo 3 della Costituzione italiana che riconosce l'uguaglianza come diritto fondamentale della persona: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".
Il successivo articolo 36 sancisce il diritto di ogni individuo a una giusta retribuzione senza distinzione tra i sessi: la donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di condizioni, lestesse retribuzioni che spettano all’uomo, e tali condizioni vanno adeguate alla sua fondamentale "funzione familiare".
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