
Una classe a colori di Vinicio Ongini e Claudia Nosenghi
Storie, materiali e spunti di lavoro per insegnanti, genitori e semplici cittadini che guardano con fiducia, o con ansia, all’Italia «a colori» di oggi e di domani.
Negli ultimi quindici anni le classi multiculturali sono diventate una realtà sempre più diffusa, non soltanto nelle grandi città ma anche nei piccoli centri, con ragazzi africani, asiatici, sudamericani e dell’Est europeo che parlano un centinaio di lingue diverse. Molti di loro sono nati nel nostro paese e in prima elementare hanno già una buona padronanza dell’italiano. Ma per i mass media e per una parte dell’opinione pubblica la loro presenza è una sorta di emergenza nazionale, una minaccia alla qualità dell’apprendimento. Nel furore delle polemiche spesso si dimentica che molte scuole realizzano giorno per giorno, anche in quartieri difficili, una buona navigazione nel mare mosso dell’educazione. Le esperienze raccolte in questo libro dimostrano che da Torino a Roma, da Padova a Matera le classi possono diventare importanti laboratori di convivenza e di nuova cittadinanza.
Vinicio Ongini lavora presso l’Ufficio integrazione alunni stranieri del Ministero dell’Istruzione. Ha «inventato» le biblioteche multiculturali nelle scuole e la didattica dei personaggi ponte. Tra i suoi libri: Lo scaffale multiculturale (Mondadori 1999), L’intercultura nel pallone, con Fabio Caon (Sinnos 2008) e Le altre cenerentole, con Chiara Carrer (Sinnos 2009).
Claudia Nosenghi, sociologa e pedagogista, è responsabile, per l’Ufficio scolastico regionale della Liguria, del Centro risorse alunni stranieri di Genova. Ha pubblicato con Salvatore Pagano il libro Alunni del mondo: strategie per l’accoglienza (Sinnos 2005).
Storie, materiali e spunti di lavoro per insegnanti, genitori e semplici cittadini che guardano con fiducia, o con ansia, all’Italia «a colori» di oggi e di domani.
Negli ultimi quindici anni le classi multiculturali sono diventate una realtà sempre più diffusa, non soltanto nelle grandi città ma anche nei piccoli centri, con ragazzi africani, asiatici, sudamericani e dell’Est europeo che parlano un centinaio di lingue diverse. Molti di loro sono nati nel nostro paese e in prima elementare hanno già una buona padronanza dell’italiano. Ma per i mass media e per una parte dell’opinione pubblica la loro presenza è una sorta di emergenza nazionale, una minaccia alla qualità dell’apprendimento. Nel furore delle polemiche spesso si dimentica che molte scuole realizzano giorno per giorno, anche in quartieri difficili, una buona navigazione nel mare mosso dell’educazione. Le esperienze raccolte in questo libro dimostrano che da Torino a Roma, da Padova a Matera le classi possono diventare importanti laboratori di convivenza e di nuova cittadinanza.
Vinicio Ongini lavora presso l’Ufficio integrazione alunni stranieri del Ministero dell’Istruzione. Ha «inventato» le biblioteche multiculturali nelle scuole e la didattica dei personaggi ponte. Tra i suoi libri: Lo scaffale multiculturale (Mondadori 1999), L’intercultura nel pallone, con Fabio Caon (Sinnos 2008) e Le altre cenerentole, con Chiara Carrer (Sinnos 2009).
Claudia Nosenghi, sociologa e pedagogista, è responsabile, per l’Ufficio scolastico regionale della Liguria, del Centro risorse alunni stranieri di Genova. Ha pubblicato con Salvatore Pagano il libro Alunni del mondo: strategie per l’accoglienza (Sinnos 2005).
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