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Classe inclusiva? 5 regole da rispettare secondo Save The Children
Una classe inclusiva è un luogo dove viene garantita a tutti i bambini la piena fruizione del diritto all'educazione e il rispetto del diritto di non-discriminazione. E' un luogo dove i bambini con bisogni educativi speciali vengono inclusi nell'apprendimento da insegnanti qualificati, capaci di andare incontro alle necessità del singolo bambino.
Nel rapporto "Inclusive Education: What, Why and How" si spiega che una classe rispettosa è quella in cui "nessun bambino viene escluso o marginalizzato. Tutti i bambini, indipendentemente dalla classe sociale, il genere, l'etnia e le proprie capacità, vengono inclusi in aula. Fondamentale è il fatto che tutti i bambini vengono trattati in maniera uguale, con assoluto rispetto".
Bambino-centrica è quando "gli insegnanti penseranno in maniera personalizzata alle attività da svolgere, rispettando i bisogni del singolo bambino. Il tutto coinvolgendo i bambini al massimo, chiedendo di esprimere le proprie opinioni, sensazioni e stati emotivi provati durante le attività".
Salutare vuol dire che "il bambino deve sentirsi a proprio agio all'interno della classe e dell'intera scuola. Non esistono barriere architettoniche e mentali in una classe inclusiva".
Protettiva è quella classe in cui "ogni bambino è protetto da abusi e violenze, verbali e fisiche. Tutti sono incoraggiati a proteggere il prossimo. Non sono ammesse punizioni corporali e verbali. Per raggiungere tutto ciò verrà creato un codice di condotta per i rapporti tra insegnanti e studenti".
Infine "famigliare perchè i genitori vengono inclusi nel processo educativo".
Come sancito, infatti, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e ribadito dalla Convenzione Internazionale per i Diritti dell' Infanzia l'educaziono è un diritto fondamentale da garantirsi in funzione delle capacità e bisogni di ciascun bambino, senza che nessuno sia escluso a causa delle sue caratteristiche personali. "La Convenzione, così come altri trattati internazionali specifici per alcuni gruppi come donne, minoranze e persone con disabilità, sancisce infatti il diritto alla non-discriminazione e la necessità di tutela di tale diritto da parte degli Stati aderenti - conclude Save the Children-. Educazione ed educazione inclusiva sono dunque tematiche che devono essere affrontate dai governi e dalle comunità attraverso un approccio universale e basato sui diritti, che assicuri a tutti i bambini reali opportunità di apprendimento e sviluppo".
di Laura Alberico, su www.educare.it (29/1/2018)

Una classe inclusiva è un luogo dove viene garantita a tutti i bambini la piena fruizione del diritto all'educazione e il rispetto del diritto di non-discriminazione. E' un luogo dove i bambini con bisogni educativi speciali vengono inclusi nell'apprendimento da insegnanti qualificati, capaci di andare incontro alle necessità del singolo bambino.
Nel rapporto "Inclusive Education: What, Why and How" si spiega che una classe rispettosa è quella in cui "nessun bambino viene escluso o marginalizzato. Tutti i bambini, indipendentemente dalla classe sociale, il genere, l'etnia e le proprie capacità, vengono inclusi in aula. Fondamentale è il fatto che tutti i bambini vengono trattati in maniera uguale, con assoluto rispetto".
Bambino-centrica è quando "gli insegnanti penseranno in maniera personalizzata alle attività da svolgere, rispettando i bisogni del singolo bambino. Il tutto coinvolgendo i bambini al massimo, chiedendo di esprimere le proprie opinioni, sensazioni e stati emotivi provati durante le attività".
Salutare vuol dire che "il bambino deve sentirsi a proprio agio all'interno della classe e dell'intera scuola. Non esistono barriere architettoniche e mentali in una classe inclusiva".
Protettiva è quella classe in cui "ogni bambino è protetto da abusi e violenze, verbali e fisiche. Tutti sono incoraggiati a proteggere il prossimo. Non sono ammesse punizioni corporali e verbali. Per raggiungere tutto ciò verrà creato un codice di condotta per i rapporti tra insegnanti e studenti".
Infine "famigliare perchè i genitori vengono inclusi nel processo educativo".
Come sancito, infatti, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e ribadito dalla Convenzione Internazionale per i Diritti dell' Infanzia l'educaziono è un diritto fondamentale da garantirsi in funzione delle capacità e bisogni di ciascun bambino, senza che nessuno sia escluso a causa delle sue caratteristiche personali. "La Convenzione, così come altri trattati internazionali specifici per alcuni gruppi come donne, minoranze e persone con disabilità, sancisce infatti il diritto alla non-discriminazione e la necessità di tutela di tale diritto da parte degli Stati aderenti - conclude Save the Children-. Educazione ed educazione inclusiva sono dunque tematiche che devono essere affrontate dai governi e dalle comunità attraverso un approccio universale e basato sui diritti, che assicuri a tutti i bambini reali opportunità di apprendimento e sviluppo".
 
 

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