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Pubblicazioni

Articoli


Bonetti Roberta, "L'antropologia attraverso il tessuto africano contemporaneo". QUADERNI - quadrimestrale di psicologia e antropologia culturale n. 3-2002.
DIPAV (Dipartimento di Psicologia e Antropologia culturale Verona) - Febbraio 2002.
 
Durand Carine, "Fieldwork in a glass case: artistic practice and museum ethnography”,
in: Pasifika Styles: Artists inside the Museum, Rosanna Raymond and Amiria Salmond (eds.). University of Cambridge Museum of Archaeology and Anthropology and Otago University Press, Cambridge, Dunedin: 73-80 - 2008.
 
Durand Carine, Deidre Emmons, eds. "Le long des Fleuves, un regard sur les Amérindiens du Brésil". Lyon, EMCC/Muséum d’Histoire naturelle, 117 p. – 2002.
 
Durand Carine, ed. “Brésil noir”, in Africultures. n° 34, Editions l'Harmattan - Janvier 2001.
 
Durand Carine, “Mémoires et oublis des résistances esclaves au Brésil, vers une réinterprétation théâtralisée des processus de domination” in: Les cahiers des Anneaux de la mémoire, Nantes/Paris, Editions de l’UNESCO - 2001.
 
Gagnon Louis, Durand Carine, “Sous le vent du Nord”, in: Inuit, quand la parole prend forme, Grenoble, Editions Glénat: 122-125 - 2002.

 

 

Il libro, sia esso romanzo saggio o poesia, deve coinvolgere al massimo l'intelligenza e la sensibilità del lettore. Quando in un libro, di poesia o di prosa, una frase, una parola, ti riporta ad altre immagini, ad altri ricordi, provocando circuiti fantastici, allora, solo allora, risplende il valore di un testo. Al pari di un quadro scultura o monumento quel testo ti arricchisce non solo nell'immediato ma ti muta nell'essenza.

Giulio Einaudi

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso.

Marcel Proust

 


 

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