notizie, riflessioni e approfondimenti
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I DOCENTI DI OGGI SONO SOLTANTO RIPETITORI O ANCHE MAESTRI?
di Giuseppe Bertagna, su il www.sussidiario.net (26/07/2010)
«Il rapporto» esistente tra il libro di testo e le lezioni «è paragonabile al rapporto che esiste tra il meccanismo e l’organismo». «I primi termini di questa proporzione (libri di testo, meccanismo) sono costruiti secondo un piano prestabilito». Rimandano a moduli «messi insieme, costruiti con parti preconfezionate», ad un «tirar fuori dai depositi di un’erudizione astratta conclusioni già pronte, in formule stereotipate», oppure concretizzano una «dossografia», cioè la descrizione di opinioni o verità dette da altri ma non necessariamente fatte proprie e interiorizzate.

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IMMIGRATI, LA TOSCANA BATTE IL GOVERNO
di Michela Bocci, su repubblica.it (24/07/2010)
"Sanità gratis anche ai clandestini". La Consulta boccia il ricorso. La legge regionale consente agli immigrati il trattamento sanitario gratuito. Rossi: fatta giustizia. La Lega: vergogna. Il governatore rilancia: ora al lavoro per i diritti di cittadinanza e quelli politici.

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Libri in viaggio 2010 - Levico (Tn) |
Immagine dai laboratori animati dall' Associazione Mani Altri Sguardi. I giovani artisti hanno adottato le tecniche più stravaganti per realizzare le loro opere. (foto di Claudia Magnani) [ altre immagini] Si ringraziano per la preziosa collaborazione: Claudia Bassetti, Michela Montibeller, Loreta Ochner, Marilina Ochner, Maria Prighel, Ornella Rossi, Mara Sighel.
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UFFICI IMMIGRAZIONE, SI RISCHIA LA PARALISI
di Vladimiro Polchi, su repubblica.it (24/07/2010)
Allarme dalle questure e dagli Sportelli unici delle prefetture di mezza Italia: a fine luglio via gli interinali, a fine anno gli assunti con contratto a tempo. Il governo non ha soldi per i rinnovi e dietro gli sportelli dovrebbero tornare gli agenti di polizia.

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Per millenni la specie umana è stata divisa in numerosi gruppi secondo la nazionalità, la razza, la religione, la condizione ecc. Ogni gruppo ha indirizzato le proprie misure educative verso l’adattamento di ogni nuova generazione agli specifici ideali nazionali, religiosi, razziali e alle istituzioni. Se si chiedesse a un dittatore come dovrebbe essere secondo lui un bambino sano, indubbiamente risponderebbe che un bambino sano è un valido difensore dell’onore della patria. Un cattolico affermerebbe che un bambino sano o cosiddetto normale è un bambino che rispetta le regole del cattolicesimo; uccidere il “peccaminoso” desiderio della carne pare sia il criterio essenziale. Un individuo appartenente alla civiltà occidentale definirebbe un bambino sano quel bambino che rappresenta in modo ideale la civiltà occidentale, e un orientale risponderebbe che la salute di un bambino si manifesta nella sua capacità di essere obbediente, stoico, non emotivo e portato a tramandare le antiche tradizioni del patriarcato orientale. Il punto di vista ufficiale nella Russia dittatoriale è che il bambino “dovrebbe assomigliare a Stalin”. Noi invece non desideriamo che i nostri bambini assomiglino a Stalin o a qualcun altro. Noi vogliamo che siano se stessi. Questi pochi esempi evidenziano molto chiaramente ciò che tutti questi gruppi hanno in comune: nessuna considerazione della natura del bambino. La salute, la normalità, l’idoneità sono definite in base a interessi che sono estranei alla sfera di sviluppo dei bambini. Il bambino è assoggettato allo stato nei paesi a regime dittatoriale; oppure alla “civiltà”, come nel caso della psicoanalisi; oppure alla chiesa, o a qualche tradizione storica. (Wilhelm Reich, 1950) |
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TAGLIANDO TAGLIANDO COSÌ CAMBIA LA SCUOLA
di Franco Buccino, su scuolaoggi.org (23/07/2010)
Con le ultime stanche battute degli esami di Stato è calato il sipario sull´anno scolastico 2009/2010. Un anno da archiviare senza ripensamenti? Così in prima battuta. Invece, a una lettura più attenta, è un anno scolastico molto interessante e importante. Il primo vero anno dell´era Gelmini.
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GELMINI CONTRO LE PROTESTE DEI DOCENTI
su repubblica.it (23/07/2010)
Il ministro della Pubblica istruzione attacca i professori: "Se si lamentano non è giusto che debbano pagare gli alunni impossibilitati a fare esami". E assicura: "Nessun taglio alle risorse ma una diversa distribuzione".

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